Selezione delle migliori cantine della Maremma, qui potrai degustare Montecucco doc e docg Maremma Toscana doc e altre varietà di Toscana Igt
Salustri
Poggi del Sasso (GR)
DEGUSTAZIONE 3 VINI E TAGLIERE – € 25pp 1 calice di IGT Toscana Vermentino Narà 2 calice di DOC Montecucco Rosso Marleo 1 calice di DOCG Montecucco Sangiovese Santa Marta Degustazione 3 tipologie olio di oliva bio Tagliere salumi e formaggi tipici
SALUSTRI ECCELLENZE – € 35pp 1 calice di IGT Toscana Vermentino Narà 1 calice di IGT Toscana Rosato Rosè di Chiara 1 calice di DOCG Montecucco Sangiovese Santa Marta 1 calice di DOCG Montecucco Sangiovese Grotte Rosse Degustazione 3 tipologie olio di oliva bio Tagliere salumi e formaggi tipici
La zona geografica delimitata dalla DOC Maremma Toscana
è situata nella parte meridionale della regione e soprattutto nell’intero territorio della provincia di Grosseto. Delimitata a ovest dal mar Tirreno, a nord dai confini con la provincia di Livorno, a sud dalla provincia laziale di Viterbo e ad est dai confini con le province di Pisa e Siena. I vitigni idonei alla produzione dei vini della DOC Maremma Toscana sono quelli tradizionalmente coltivati in zona, Sangiovese, Ciliegiolo, Canaiolo nero, Alicante, Trebbiano toscano, Ansonica, Malvasia bianca lunga e Vermentino, affiancati da varietà alloctone quali Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah, Chardonnay, Sauvignon e Viognier (e le altre, eventualmente presenti tra i vitigni complementari, come a esempio Cabernet franc, Petit verdot, Montepulciano, Pinot bianco, Pinot grigio, Grechetto, Verdello e Colorino). degustazione vini maremma
I vini bianchi e rossi, vengono prodotti secondo le tecniche tradizionali.
I rosati provengono per lo più, dalle varietà Sangiovese e Ciliegiolo, il novello dalla varietà Sangiovese. degustazione vini maremma
Il Morellino di Scansano
Nasce in una delle zone più incontaminate della Regione, la parte costiera più meridionale, conosciuta come Maremma Toscana. Situato tra le valli del fiume Ombrone e del fiume Albegna. Comprende, oltre al territorio del comune di Scansano, anche parte dei comuni di Grosseto e Magliano in Toscana verso il Mar Tirreno. Poi Campagnatico, Roccalbegna Semproniano e Manciano verso il Monte Amiata e l’interno.
La “storia” del Morellino è legata a quella delle colline dell’entroterra maremmano da sempre vocate alla coltivazione della vite. Con una piovosità costante e concentrata, con le colline che lasciano filtrare il calore delle brezze marine, accompagnato dal sole all’interno delle valli tra Ombrone e Albegna, le condizioni per la maturazione delle uve sono le migliori. L’antica origine del vino di Scansano è confermata da documenti storici del XII secolo, che lo citano per “ottima bontà”. Nel 1812 si producevano, nella zona di Scansano, ben 5.540 hl di vino di cui una parte classificata di “qualità superiore”. Per un’esperienza enologica da ricordare vi invitiamo ad una degustazione morellino di scansano.
La zona del Montecucco
Caratterizzata dal punto di vista climatico da situazioni peculiari, legate alle sue caratteristiche climatiche, relativamente alla sua vicinanza al Monte Amiata e soprattutto al suo profilo geologico. La maggior parte del territorio interessato dalla denominazione è di tipo collinare. La maggior parte dei vigneti è situata ad ambiente di coltivazione soprattutto il Sangiovese.degustazione vini maremma maremma, degustazione vini montecucco e degustazione montecucco La DOC Montecucco è una denominazione in crescita, nata alla fine degli anni Novanta dall’impegno di un gruppo di giovani viticoltori. Dal 2011 include anche la DOCG Montecucco Sangiovese .Degustazione Morellino di Scansano degustazione Montecucco
E’ la storia di un Sangiovese “vulcanico”, che all’acidità marcata unisce spesso una mineralità interessante. Un vino che nasce sulle terre tra la Maremma Toscana e le pendici del Monte Amiata. Incastonato tra le DOCG del Brunello di Montalcino e del Morellino di Scansano. I 7 comuni di produzione, sono: Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna e Seggiano, che si estendono su un circa 800 ettari vitati di cui 500 vocati alla DOC e DOCG. Ed una delle rese per ettaro, più basse d’Italia. La produzione complessiva è però quasi raddoppiata negli ultimi 6 anni.